15/07/2026 — Storie della federazione
“Porta ti che porto aca mì” della Pro Loco di Bezzecca: quando la comunità è protagonista
L’evento “Porta ti che porto aca mì” è una cena organizzata dalla Pro Loco di Bezzecca in cui la comunità è protagonista e che dalla preparazione dei piatti, al servizio ai tavoli fino alla lunga tavolata in piazza ha una sola “parola d’ordine”: il fare insieme.
Domenica 30 maggio i volontari hanno organizzato la prima edizione di questa manifestazione in cui i piatti sono stati preparati e portati dai partecipanti per essere condivisi a tavola con gli altri commensali.
Per saperne di più su come sia nata l’idea di questa iniziativa e di come i volontari della Pro Loco ne abbiano gestito l’organizzazione abbiamo fatto due chiacchiere con il Presidente Michael Oradini.
“Fino a qualche anno fa a Bezzecca si faceva la Scontrada, divertente disfida tra le due frazioni di Villa e Lutta, in cui, tra simpatici sfottò durante la sfilata e animati giochi di squadra si entrava in competizione tra paesani. C’era anche il pranzo assieme, in pieno spirito comunitario. Poi con il passare del tempo e alcuni cambiamenti “sociali” hanno portato a un minor coinvolgimento degli abitanti, tanto che la manifestazione non si fa più”.
“Nel 2025, spinti dal desiderio di ripristinare la convivialità e lo spirito di condivisione propri del paese, abbiamo pensato di proporre l’evento “Porta ti che porto aca mì”, una cena di paese con l’obiettivo di far tornare la gente a vivere la piazza con una formula che coinvolgesse gli abitanti nella preparazione.”
Per testare la sostenibilità dell’iniziativa, i volontari hanno fatto un’edizione a settembre dello scorso anno, che ha riscosso un grande successo, con la partecipazione di 120 persone. Date le premesse la Pro Loco ha deciso di replicare l’appuntamento nella primavera del 2026.
Il primo passo si è concretizzato nel dare visibilità alla manifestazione, con il passaparola, i canali social dell’associazione e le lettere con invito consegnate casa per casa.
Michael ci racconta come hanno gestito da un punto organizzativo la scelta dei piatti da far portare ai partecipanti, per un numero così elevato di commensali.
“Abbiamo suddiviso le pietanze da portare tra antipasti, primi, secondi e dolci, assegnando ogni categoria di portate a una delle quattro zone del paese, come scritto sull’invito. Non abbiamo dato un’indicazione precisa sulla singola portata, ma ci siamo affidati al gusto delle persone. Abbiamo avuto moltissima varietà, con pochissimi doppioni. La cosa che ci ha fatto più piacere è che i partecipanti hanno portato i piatti della loro zona di provenienza, facendoli così conoscere anche agli altri”.
La gestione del servizio al buffet e ai tavoli è stata semplice ma efficace, grazie al presidio attento della Pro Loco.
Il giorno della cena in piazza i volontari si sono occupati della preparazione e della decorazione del lungo tavolo che ha ospitato i commensali, allestendo un grande area per il buffet, divisa tra le varie portate, che si riempiva man mano che arrivano i piatti preparati dai paesani. Erano disponibili anche dei fuochi bassi per riscaldare o mantenere calde le preparazioni che lo richiedevano.
Piatti e stoviglie in materiali biodegradabili sono state fornite dalla Pro Loco, o sono state portate in autonomia da casa.
Conclude Michael: “C’è stata una grande collaborazione da parte dei presenti per la distribuzione dei piatti, il servizio al tavolo e il riordino a fine serata. Tutto si è concretizzato in una vera e propria cena di piazza, resa ancora più coinvolgente dalla presenza di un trampoliere che passava tra i tavoli e raccontava storie del territorio e la musica dal vivo dei suonatori locali”.
Un modo diverso di vivere la piazza, che ha trovato molto riscontro tra la comunità di Bezzecca e che può dare spunto anche ad altre realtà per creare una manifestazione “della comunità per la comunità”.