03/02/2026 — News

Obbligo di pubblicazione dei contributi pubblici ricevuti nel 2025

fiscalità

Come disposto dalla Legge 124 del 2017, entro il 30 giugno 2026 scatta l’obbligo di pubblicazione dei contributi pubblici ricevuti nel 2025, se superiori a 10.000 euro.

 

Anche quest’anno la Federazione Trentina Pro Loco offre la possibilità, per le Pro Loco che non dispongono di un proprio sito internet o pagina Facebook, di pubblicare questi dati sul proprio portale (www.unplitrentino.it).

E’ sufficiente compilare e restituire il modulo allegato entro il 12 giugno p.v. (attenzione: con la “Tipologia” va indicato se le risorse sono “finanziarie”, come i contributi in denaro, oppure “non finanziarie”, come i comodati d’uso della sede).

 

In merito a quanto deve essere dichiarato, sono utili alcune precisazioni:

  • il limite dei 10.000 euro è inteso in senso cumulativo (ad esempio, se una pro loco ha ricevuto 9.000 euro dalla Provincia e 2.000 euro dal Comune, ha superato la soglia e quindi rientra nell’obbligo di pubblicazione);
  • vanno considerate solo le somme effettivamente incassate nel 2025 (non quelle solamente stanziate e non ancora ricevute);
  • l’obbligo è esteso anche alle eventuali risorse strumentali (ad esempio un bene mobile o immobile concesso in comodato dalla pubblica amministrazione. In tal caso va indicato il valore del bene dichiarato dall’ente pubblico che lo ha attribuito – il valore va calcolato secondo i criteri di equo canone);
  • tra le pubbliche amministrazioni vanno considerate anche le società controllate di diritto o di fatto direttamente o indirettamente da pubbliche amministrazioni (le cosiddette società partecipate);
  • eventuali contributi con ritenute alla fonte devono essere considerati al lordo (va quindi considerato l’importo deliberato, non quello incassato).

Sono esclusi dall’obbligo gli incarichi retribuiti e in generale l’acquisto di eventuali beni e servizi, oppure eventuali risarcimenti danni. Sono esclusi anche i contributi a “carattere generale”, per cui l’obbligo non coinvolge, per esempio, anche il contributo del 5 per mille e tutto il tema dei “vantaggi”.