09/02/2026 — Comunicati stampa

Carnevali Pro Loco: dove si custodiscono tradizioni e spirito di comunità

Carnevale di Storo

COMUNICATO STAMPA

Carnevali Pro Loco: dove si custodiscono tradizioni e spirito di comunità

Sono iniziati ufficialmente i carnevali delle Pro Loco. Tre settimane di eventi tra carri, sfilate e sbigolade, ma anche tradizioni e ritualità

Trento,  6 febbraio 2026 –  Ci saranno tutti gli ingredienti tipici del carnevale nelle oltre 200 proposte delle Pro Loco trentine per le prossime settimane. Dai carri allegorici alle tradizioni secolari portate avanti nei carnevali antropologici, alle sbigolade che coinvolgono tutta la comunità. 

  • I carnevali della tradizione

Specificità delle Pro Loco sono i carnevali antropologici, cioè quei riti tradizionali che le Pro Loco tramandano da secoli e che costituiscono parte del patrimonio culturale immateriale di un luogo. Fra questi il carnevale di Valfloriana con la sua Sfilata dei Matòci (Pro Loco Valfloriana – 14 febbraio dalle 10)  che dura tutta la giornata e tocca le frazioni del comune al suono dei canti e balli tradizionali delle coloratissime maschere tipiche.

Notevole anche il Carnevale mocheno di Palù del Fersina (Pro Loco Palù del Fersina – 17  febbraio). Come da tradizione, der bètscho e de bètscha (il vecchio e la vecchia) attraverseranno il paese seminando fertilità in vista della primavera fino alla piazza di Palù, dove verrà inscenato il momento centrale del rito carnevalesco mòcheno e saranno distribuite le torte benauguranti. La festa terminerà al tramonto con il falò, canti e balli nel centro storico del paese.

Un altro carnevale antichissimo ha luogo a Grauno (Pro Loco di Grauno – 17 febbraio), in Val di Cembra, dove da tempo immemore si celebra il “Rito del pino.” Il martedì grasso un pino viene trascinato per le vie del paese, piantato nella bùsa del carnevàl ed “impagliato;” all’imbrunire viene fatto ardere e la serata termina con canti e danze attorno all’albero incandescente che brilla nella notte.

Il carnevale più antico dell’Alta Val di Non è quello di Romeno (Pro Loco Romeno, febbraio), dove la sfilata dei carri allegorici è arricchita dalla figura dei Lacché, maschera tradizionale che richiama le mascherate del corteo nuziale.

  • I carri rivisitati: statici, di dimensioni micro, trasformati in palchi

I carri allegorici, croce e delizia delle manifestazioni del periodo, sono stati in questi anni rivisitati dalle Pro loco per permettere di non perdere questa spettacolare parte di carnevale, rispettando i canoni di sicurezza richiesti. 

In questo ambito non ha eguali il Gran Carnevale di Storo della Pro Loco Storo M2, il carnevale con i carri statici più grande d’Europa. Due le giornate dedicate alle sfilate dei carri, martedì 17 febbraio e sabato 21 febbraio. A fare da contorno, poi, un ricco calendario di serate di musica dance con dj di fama internazionale. 

Anche a Tiarno di Sopra la tradizionale sfilata dei carri allegorici sarà l’evento clou del 52° Gran Carnevale Tiarnese (Pro Loco Tiarno di Sopra, 15 febbraio), come a Mezzolombardo , dove la Pro Loco metterà in scena la Gran Sfilata di Carnevale (17  febbraio).

Originale la proposta della Pro Loco di Lavis, che da qualche anno aggira i problemi di sicurezza organizzando per giovedì grasso (12 febbraio) la sfilata dei carretti, simpatica parata di piccole creazioni artigianali. 

  • Quest’anno si festeggia una ricorrenza speciale: i 150 di Carnevale ad Arco

Uno spazio a parte merita il Carnevale di Arco, che quest’anno spegne 150 candeline. Uno dei più longevi d’Italia, è un carnevale che nei decenni si è trasformato seguendo le esigenze del tempo: la sfilata dei carri, che lo ha reso celebre a livello nazionale, oggi si è trasformata in una proposta di spettacoli su carri statici dove filo rosso sono la pungente ironia, messa in scena dai comici ospitati venerdì 13 e domenica 15 febbraio, e l’attenzione ai bambini, con due fine settimana di eventi pensati appositamente per loro.

 

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