28/03/2025 — Scintille

Il talento di essere volontari

Spor Got Talent

Una squadra di volontari della Pro Loco di Spormaggiore, di studenti e giovani del paese è al lavoro per organizzare Spor Got Talent, la competizione dove a vincere è il talento di darsi da fare per gli altri, a tutte le età.

A Spormaggiore è al lavoro una squadra fortissima, con la Pro Loco locale, il Consiglio dei Ragazzi e il Gruppo Giovani, per organizzare Spor Got Talent, una gara in cui la comunità può mettere in gioco la sua creatività artistica. Quest’iniziativa è però molto di più: un palcoscenico per l’entusiasmo e la voglia di fare dei giovani organizzatori, di cui abbiamo parlato con Alessio Lorandini, Presidente della Pro Loco di Spormaggiore.

Alessio, come funziona Spor Got Talent?

Spor Got Talent, che quest’anno andrà in scena il 16 maggio, è uno spettacolo basato sulle esibizioni di artisti non professionisti che si mettono in sfida  con il loro talento di canto, ballo o recitazione. Le performance sono valutate da una giuria tecnica e da una popolare, costituita degli spettatori presenti in teatro durante la serata.

 

Come è nata l’idea dell’iniziativa?

L’idea è partita nel 2024 dal Consiglio dei Ragazzi, composto da studenti dalla 5° elementare alla 3° media. E’ una realtà fortemente appoggiata dall’amministrazione comunale, che vuole rendere protagoniste le nuove generazioni nella vita della comunità

I ragazzi hanno proposto alle varie associazioni alcune attività da svolgere insieme, coinvolgendo la Pro Loco nel progetto di Spor Got Talent, che abbiamo accolto con grande entusiasmo.

Come è andata la collaborazione con il Consiglio dei Ragazzi?

Dopo che il Consiglio ci ha contattato, ci siamo seduti assieme a un tavolo e abbiamo discusso l’iniziativa punto per punto, condividendo tutte le decisioni organizzative.

 I ragazzi hanno collaborato a tutto campo, aiutandoci con iscrizioni, locandine, scaletta, copione della serata, smontaggio dell’allestimento… A darci una mano a livello organizzativo c’è stato anche il Gruppo Giovani. Una bella squadra, che ha dato tantissimo e che ha reso possibile il grande successo della prima edizione.

Secondo noi abbiamo centrato l’obiettivo iniziale di valorizzare la creatività dei più giovani e di farli sentire parte attiva della comunità.

A quale target si rivolge Spor Got Talent?

Non ci sono limiti di età o di residenza per i partecipanti, il talent è aperto a tutti. Nella prima edizione si sono messi in gioco un buon numero di adulti ma soprattutto di ragazzi, attirati dal fatto che l’iniziativa sia nuova e divertente e che sia partita dai loro coetanei.

Cosa bolle in pentola per il futuro?

Abbiamo in progetto di portare avanti la collaborazione con questi ragazzi perché è un’idea vincente. Abbiamo aperto loro le porte della Pro Loco perché sono loro il futuro del volontariato, diffondendo il valore dell’associazionismo e del darsi da fare per gli altri.

Stiamo costruendo una rete tra molte realtà del paese perché vogliamo fare squadra e realizzare cose belle e positive per la comunità.

 

 

A Spormaggiore il talento è di casa, ma è uno su tutti a vincere: quello dell’essere volontari, a ogni età.